Salone del Gusto 2016: Torino vuol bene alla Terra

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Dal 22 al 26 settembre Torino torna a essere la grande casa del Salone del Gusto e dei delegati portatori di conoscenze e culture da ogni parte del mondo: un’edizione che rinnova profondamente il suo assetto, uscendo dagli spazi fieristici per andare a invadere i luoghi-fulcro della vita cittadina, coinvolgendo totalmente gli abitanti ed entrando nel pieno della loro quotidianità. Un evento giunto al suo ventesimo anno di vita, che celebra, inoltre, i trent’anni di attività di Slow Food Italia e che, per l’occasione, muta anche la sua denominazione in “Terra Madre Salone del Gusto“, per evidenziare il ruolo chiave ricoperto da chi quotidianamente ricava dalla terra il cibo che consumiamo, bene prezioso per la sostenibilità ambientale. Il tema della manifestazione sarà proprio “Voler bene alla Terra“, che, nelle parole del presidente di Slow Food Carlo Petrini, significa «prendersene cura, occuparsene con gentilezza e amore», nel segno di «un movimento globale che prenda in mano le disuguaglianze economiche ed ecologiche e si impegni per risolverle».

Slow Food e Salone del Gusto: la lunga storia d’amore fra l’uomo e la terra

La storia del Salone del Gusto coinvolge ormai diverse generazioni, a partire dalla sua prima edizione nel lontan0 1996, poi affiancata dal 2004 da Terra Madre, meeting mondiale delle Comunità del cibo. Ma come è nata l’idea di dare vita a una manifestazione di questa portata?

Per rispondere bisogna ripercorrere la storia dell’associazione Slow Food, fondata in Piemonte nel 1986 da Carlo Petrini e divenuta internazionale nel 1989 come «Movimento per la tutela e salone del gusto 2016il diritto al piacere»: lo scopo della neonata associazione, che costituisce ancora adesso l’anima del progetto, consisteva nel promuovere il rispetto della storia e delle culture locali, il piacere della convivialità, la salvaguardia della biodiversità, l’educazione alimentare, il raggiungimento di una sostenibilità ambientale e sociale. Questo spirito ha indotto Slow Food a organizzare il Salone del Gusto e Terra Madre, il più grande appuntamento internazionale dedicato al cibo, a fondare l’Università di Scienze Gastronomiche e a tessere la tela della grande rete delle Comunità del cibo di Terra Madre. Nel 2004 la Fao ha riconosciuto ufficialmente Slow Food come organizzazione no profit con cui instaurare un rapporto di collaborazione, e, nello stesso anno, Torino ha ospitato per la prima volta ben cinquemila delegati provenienti da 230 Paesi, uniti nella comunità di Terra Madre. Un evento che nel 2012 si è unito al Salone Internazionale del Gusto, dando vita a un’importantissima occasione per condividere esperienze e saperi, con l’obiettivo di sensibilizzare sempre di più i cittadini al valore del cibo e alla tutela delle risorse offerte dal nostro pianeta.

I luoghi del gusto dell’edizione 2016

L’edizione 2016 del Salone Internazionale del Gusto propone moltissimi percorsi gastronomici, snodati per le vie centrali di Torino.

I viali del Parco del Valentino ospitano il cuore dell’evento, l’immenso mercato gastronomico italiano e internazionale, dove il pubblico potrà lasciarsi incantare dai prodotti tipici provenienti da ogni località italiana e da tutti gli angoli del mondo. All’interno del Borgo Medievale ha invece luogo la maggior parte delle attività educative, rivolte a scuole e famiglie, e, per tutti gli interessati, ci sarà la possibilità di approfondire i racconti e le proposte delle comunità del cibo che parteciperanno ai forum di Terra Madre nelle aule della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino presso il Castello del Valentino e nelle aule dell’Università di Torino a Torino Esposizioni.

I Murazzi si animeranno con le cucine di strada, tanti stand di street food all’italiana disposti nella storica manifattura della seta Devalle; inoltre, gli altri locali ospiteranno  Birramurazzi, un percorso interamente dedicato alle birre artigianali d’Italia.

Nel cortile di Palazzo Reale, una grande enoteca raccoglierà oltre 800 etichette provenienti da tutte le regioni italiane, tra cui una speciale selezione di annate rare scelte per l’occasione dalla salone del gusto 2016Banca del Vino di Pollenzo. Nell’Appartamento della Regina, le due sale chiamate “Sala Slow Wine” e “Sala Vini dal Mondo” accoglieranno i laboratori del gusto dedicati ai vini (con una panoramica che spazierà dalle etichette naturali alle regioni vitivinicole europee). Nella piazzetta Reale antistante al Palazzo sarà disposta una selezione di colorati food truck, mentre in piazza Castello si potranno scoprire le tradizioni agricole di diverse regioni italiane, partecipando alle attività proposte da alcuni sponsor; inoltre, sarà possibile assaggiare le preparazioni ideate da alcuni chef italiani e internazionali dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.

Passeggiando per via Roma, fino a piazza San Carlo, i presidi italiani di Slow Food, fiore all’occhiello del made in Italy alimentare, racconteranno la biodiversità.

Lo splendido Teatro Carignano accoglierà invece le grandi conferenze sul tema del cibo e della sostenibilità; inoltre, la Sala delle Colonne ospiterà una serie di appuntamenti dedicati al caffè di tutte le regioni del mondo, mentre il Circolo dei Lettori proporrà parte del ricco calendario dei laboratori del gusto, focalizzati sui prodotti della terra.

Per gli appuntamenti dedicati all’arte della mixologia, il punto di riferimento è invece in via Cavour, da Aste Bolaffi, riconosciuta oggi come una delle realtà più affermate del settore a livello internazionale. Poco lontano, in Piazzale Valdo Fusi, è allestito il mercato dei Maestri del Gusto, con le specialità di Torino e provincia, protagoniste di interessanti abbinamenti con la birra nello spazio Open Baladin, mentre presso il Centro Congressi Torino Incontra si svolgerà programma di Food Mood per le aziende addette ai lavori.

In via Po, l’appuntamento è con la Via del gelato, con al centro le creazioni di Alberto Marchetti e della Compagnia dei gelatieri.

Da non perdere, infine, Enjoy San Salvario, il ricchissimo programma di eventi che animano le vie del quartiere per tutta la durata del Salone.

Gli “Appuntamenti a Tavola” del Salone del Gusto

salone del gusto 2016Segnaliamo alcuni interessanti e prelibati appuntamenti con la cucina, in compagnia dei migliori chef.

“Il nord e il sud Italia a cena sul Gustrotram” (venerdì 23): a bordo del Gustotram del Gtt, si potrà ammirare la magia di Torino illuminata gustando una ricca cena firmata da Pierpaolo Livorno, chef del Garden dell’Agenzia di Pollenzo di Bra (Cn), in cui l’Italia del nord e del sud fondono i loro prodotti migliori. Ecco cosa prevede il menù: alici di menaica fritte in carpione, peperone corno bue di Carmagnola ripieno di paté di tonno, riso di Grumolo delle Abbadesse, rose, capperi di Salina e frutti rossi, agnello sambucano, tiramisù.

“Da secondi a primi” (domenica 25): all’interno di Eataly, sarà servita una cena preparata da cinque chef che nacquero come sous-chef in alcune delle cucine italiane più blasonate. Attraverso i piatti, Pierpaolo Livorno dell’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, Marco Visciola del Marin presso Eataly Genova, Federico Zanasi del Principe delle Nevi di Cervinia, Yoji Tokuyoshi del ristorante Tokuyoshi di Milano e Marcello Rapisardi di Pasticceria & Dessert di Milano ci racconteranno le conoscenze acquisite nella loro carriera. I vini della cantina Batasiolo di la Morra (Cn) sapranno accompagnare al meglio i piatti degli chef.

“Il ristorante Del Cambio per gli under 35” (lunedì 26): una serata all’interno del ristorante più prestigioso di Torino, dedicata a un pubblico giovane, in cui Matteo Baronetto proporrà una versione ad hoc della sua “improvvisazione ragionata”, un percorso gastronomico di sette portate, creato per “palati” curiosi e attenti, ma soprattutto giovani.

“Il mondo vegetale di Xavier Pellicer (lunedì 26): all’interno di Eataly, un incontro con Xavier Pellicer, da Barcellona, che, dopo aver percorso tutte le tappe dell’alta gastronomia, ha deciso di dedicarsi al mondo vegetale. I partecipanti potranno assaggiare due dei suoi piatti, tra cui il famoso gazpacho di rapa rossa, esempio di tradizione, sapore e tecnica; in abbinamento, una selezione di etichette dai migliori terroir di Francia e Italia, distribuite da Les Caves de Pyrene, che da oltre 25 anni si occupa di vini di territorio.

“Sergey e Ivan Berezutskiy: in viaggio lungo la Transiberiana” (domenica 24): all’interno di Eataly i gemelli Sergey e Ivan Berezutskiy del ristorante Twins di Mosca, ribattezzati come salone_del_gusto_corsi_di_cucina_torino_corsi_professionaligli “alfieri della cucina pre-sovietica”, condurranno gli ospiti alla scoperta dei piatti tipici della Russia. I più famosi chef della russian nouvelle cuisine uniscono, nelle loro preparazioni, tecnologie moderne e ingredienti tradizionali, rivisitando le tradizioni culinarie; in abbinamento, i vini della cantina piemontese Batasiolo, La Morra (Cn).

“La sfida del tiramisù” (lunedì 26): all’interno di Eataly, una vera e propria full immersion degustativa dedicata a uno dei dolci italiani più amati.  I food writers Clara e Gigi Padovani nel loro ultimo libro, hanno scoperto le quattro ricette originali de tiramisù, realizzate con differenti ingredienti: mascarpone o panna, caffè o Marsala, savoiardi o pandispagna: per la prima volta si potranno assaggiare tutte e quattro le versioni, curate dal pasticciere e cioccolatiere Guido Castagna, che presenta anche la quinta interpretazione, il suo “Up” con il cioccolato bianco.

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