Intervista a Consorzio Formazione Canavese

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Consorzio Formazione Canavese (CFC) è un centro di formazione professionale con sede a Chivasso in provincia di Torino, che organizza corsi di formazione sul territorio. I corsi organizzati sono mirati alle esigenze del mondo del lavoro, e per questo motivo sono in continuo aggiornamento.

I corsi formativi sono rivolti a giovani e adulti, occupati e disoccupati, dunque destinati a chi vuole intraprendere una prima carriera o a chi vuole rilanciarsi e riqualificarsi nel mondo del lavoro. Dunque non ci troviamo in questo caso dinnanzi ad una scuola di cucina, ma se parliamo di loro è perché tra i vari corsi professionali organizzati ci sono anche dei corsi nel settore eno-gastronomico.

Il centro formativo Consorzio Formazione Canavese è stato citato nei nostri articoli in tutti quei corsi del quale si analizzava tecnicamente una professione o un certificato da ottenere per lavorare nelle cucine come per esempio nell’articolo dedicato ai corsi per diventare sommelier, dove si è parlato del corso di degustazione vini e abbinamento eno-gastronomico,  corsi che rilasciano il certificato per somministrazione di cibo e bevande e altri ancora legati al mondo del mestiere culinario e non.

La responsabile della comunicazione esterne di Consorzio Formazione Canavese, Claudia Bianchini, è stata molto gentile da rispondere a qualche nostra domanda, vediamo nello specifico di cosa si occupa CFC:

 

  • Descrivete brevemente il vostro centro, quali servizi offrite, di che tipo di formazione vi
    occupate?
    Consorzio Formazione Canavese pianifica percorsi formativi continuamente aggiornati per
    rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. I corsi sono rivolti a:
    Giovani e adulti disoccupati da inserire o reinserire nel mondo del lavoro;
    Lavoratori occupati che intendono investire nella propria formazione per crescere e perfezionarsi;
    Imprese e aziende che intendono migliorare le proprie performance e la qualità dei servizi offerti investendo
    in processi di qualificazione e riqualificazione del personale;
    Giovani apprendisti tenuti a compiere lo specifico percorso formativo all’interno del processo di inserimento
    nel contesto lavorativo.

 

  • Chi, generalmente, si iscrive ad un corso di cucina?
    Gli iscritti ai corsi CFC sono lavoratori occupati o disoccupati, lavoratori in
    cassaintegrazione o mobilità che, approfittando dell’opportunità offerta dalla Città Metropolitana di
    Torino, affrontano percorsi professionalizzanti per collocarsi o ricollocarsi nel mondo del lavoro. I
    corsi CFC sono finanziati all’80% dalla Città Metropolitana di Torino, con una quota del 20% a
    carico dell’allievo.

 

  • Quali sono gli sbocchi in ambito professionale? E’ considerabile, il corso di formazione, nel
    nostro caso un corso di cucina, come mezzo per un possibile rilancio lavorativo?
    I corsi in questo settore sono da considerarsi sempre riqualificanti e quindi vanno affrontati
    con la serietà di chi considera l’attività formativa una preziosa alleata per la collocazione nel mondo
    del lavoro.

 

  • Come ha influito la crisi sul mondo della formazione? La ristorazione ne ha risentito come
    gli altri settori?
    La ristorazione è forse uno dei pochi ambiti in cui l’attività formativa continua ad essere
    considerata importante. Il settore della ristorazione risente della continua richiesta di “qualità” e
    “competenza”: sono queste le molle che rendono i corsi sempre frequentati da molti allievi.

 

  • Quali sono i riscontri degli allievi? avete voi riscontro di cosa succede dopo?
    CFC ha riscontro, in alcuni casi, delle “ricadute” della formazione sull’attività lavorativa
    degli allievi. Per alcuni l’ “abilitazione professionale” conseguita dopo al corso, diventa una
    esperienza di imprenditorialità.

 

  • Avete qualche nuovo corso di cucina in programma?
    .Attualmente è in catalogo il corso “Degustazione vini e abbinamento enogastronomico” e il
    percorso di abilitazione professionale “Somministrazione alimenti e bevande e attività di
    commercio nel settore merceologico alimentare”.

Ringraziamo Claudia Bianchini e CFC, per il tempo dedicatoci e per il servizio che offrono in questo campo, riteniamo importante che realtà come questa possano essere di grande aiuto per i giovani che vogliono intraprendere questa carriera e per i meno giovani che hanno sempre avuto la passione per questo mondo e che a un certo punto decidono di fare di questa passione un mestiere.

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